06 Mag

Esercizi spirituali inediti

Nei giorni 27 Aprile – 2 Maggio 2020, la Custodia provinciale d’Oriente e di Terra Santa, in collegamento internet con la Curia generale, ha celebrato gli esercizi spirituali.

Quest’anno il ritiro è stato vissuto in un modo… originale. Il Segretario generale Fra Tomasz SZYMCZAK ha predicato dalla Curia generale, usando i mezzi che internet può offrire, così ha aiutato i frati a meditare sul voto della povertà.
Le meditazioni hanno portato i frati alla revisione della propria vita a partire da questo voto, riflettendo prima di tutto sul modo in cui si riceve e poi si vive la Parola di Dio, riconoscendo infine che tutto è dono del Signore. Se questo dono è ben accolto, con equilibrio e con senso di responsabilità, si può costruire un autentico rapporto con se stessi, con il prossimo e con l’Altissimo.
Fra Tomasz aveva guidato gli esercizi anche lo scorso anno visitando i frati in Libano. Quest’anno ci è mancato l’incontro fraterno faccia a faccia, però ringraziamo il Signore anche per questo momento, profittando del contesto che ci ha obbligati ad essere ritirati nei nostri quattro Conventi della Custodia.

Fra Lucian ABALINTOAIEI

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05 Mag

Il pane di sant’Antonio (Beyoğlu – Istanbul)

Nella Parrocchia e Convento di S. Antonio di Padova a Istanbul, della Custodia provinciale d’Oriente e di Terra Santa, ogni Martedì è un giorno straordinario.

 

In questo giorno infatti, più persone vengono in chiesa e più persone si tuffano in profonda preghiera. Più persone si mettono in fila per parlare con il sacerdote e più candele vengono accese davanti alla statua del Santo. Il libro dove si scrivono le intenzioni di preghiera e la cassa per i poveri vengono riempiti più velocemente. Al cancello del Convento bussano più bisognosi che negli altri giorni. È un giorno di grazia. Un giorno di ringraziamento e di intercessione. Alle 11.30 si tiene la S. Messa in turco e alle 17.00 si distribuisce il pane di Sant’Antonio. Come in molti dei nostri Conventi, in questo giorno – Martedì – aiutiamo i poveri, nel nostro caso distribuendo vestiti e pane; il Santo stesso fa in modo che nessuna di queste cose manchi.
Martedì 24 Marzo 2020 sarà ben ricordato nella nostra Parrocchia e nel nostro Convento, perché in quel giorno il coronavirus ha chiuso per la prima volta la nostra porta. Poi abbiamo continuato a vivere anche gli altri Martedì. Oggi, 21 Aprile 2020, è il quinto. Vale la pena ricordare che quel Martedì 24 Marzo, coincideva con la giornata di penitenza e digiuno proposta dal Ministro generale, di fronte ad una pandemia che già stava mietendo tante vittime.
Come possiamo proteggerci dal virus, come possiamo non diffonderlo, come possiamo celebrare i sacramenti, cosa fare, come lavorare? E cosa vuole dirci il Signore in questo tempo? Queste sono solo alcune delle domande che ci preoccupano. Il Ministro generale ha chiesto di riflettere e pensare, ma le risposte non sono arrivate facilmente. Più facile era che arrivasse… un ulteriore Martedì, o “fakirlerin günü” (giorno per i poveri). Sant’Antonio stesso ha deciso di agire e, secondo la sua usanza, di dare il pane agli affamati; e questi sono arrivati, sopra ogni nuovo divieto imposto dallo stato per la lotta contro il virus, sempre più numerosi. Tra i più colpiti ci sono i migranti dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente, poi i nostri parrocchiani, a cui è stato chiuso il posto di lavoro o di commercio. Il loro reddito giornaliero o settimanale si è improvvisamente esaurito e i loro risparmi, che spesso vengono trasferiti nei paesi d’origine, non sono sufficienti. Lo spettro della carenza di pane comincia a guardare negli occhi di molti.
I frati hanno messo a disposizione tutto quello che il Santo ha raccolto e hanno preparato, per il Martedì, 40 pacchi di cibo. C’era riso, olio, passata di pomodoro, sale. Sono stati distribuiti i pacchi ai più bisognosi, alle famiglie e ai parrocchiani che vivono in tre o più in un appartamento. Grazie alla conoscenza della comunità, che i responsabili dei gruppi parrocchiali hanno, l’aiuto ha raggiunto circa 140 persone. Ogni Martedì Sant’Antonio ha preparato di nuovo il suo pane. Questa volta in quantità maggiore, perché ha aggiunto … le verdure. I frati hanno diviso tutto con cura, e hanno preparato 80 confezioni, che contenevano 10 patate, 10 cipolle, 4 carote, 4 cetrioli e 3 pomodori ciascuna. Non c’era fine alla gioia. Non c’è da stupirsi, quindi, che il per gli ultimi Martedì, il Santo abbia preparato 120 pacchetti. Le persone bisognose hanno ricevuto una piccola scorta per qualche giorno. Anche se è una quantità piccola, è abbondante perché viene donata dal nostro Santo.
Cari fratelli, i veri miracoli accadono sotto i nostri occhi, perché la bontà di Dio non conosce confini. Ringraziamo tutti coloro che hanno sentito l’appello di Sant’Antonio. Ringraziamo per le donazioni individuali e per quelle fatte da due istituzioni: la Parrocchia francese di Saint Louis e la Caritas turca. Ringraziamo i nostri amici turchi e i donatori sconosciuti.
Infine ringraziamo tutti voi, cari confratelli, per la vostra solidarietà nella preghiera e la vostra testimonianza nell’azione. Che il virus della gentilezza e della generosità con cui Sant’Antonio ci ha contagiati non ci abbandoni mai.

I frati del Convento Sant’Antonio in Istanbul-Beyoğlu

 

Pane Di Sant’Antonio

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10 Mar

Formazione per i frati della Custodia d’Oriente e di Terra Santa

Nei giorni 2-6 marzo 2020, i frati della Custodia d’Oriente e di Terra Santa si sono incontrati con fra Lucian Horlescu per un tempo di formazione.

Sono stati scelti due posti per queste giornate: i frati che vivono in Turchia si sono riuniti nel convento Sant’Antonio di Padova in Istanbul e quelli dal Libano, nel convento di Sin el Fil (Beirut).

Riflettendo sul tema dell’obbedienza nelle relazioni interpersonali, fra Lucian ci ha invitato a fare un cammino di interiorizzazione per scoprirci nella nostra realtà più profonda da dove si può fare un migliore lavoro con sé stesso. Nella seconda parte, il relatore ha continuato la riflessione scrutando i documenti della Chiesa e gli scritti di san Francesco.

Come frati francescani siamo chiamati a vivere il Vangelo. Gesù è infatti il compimento di questo messaggio di salvezza che lui ha portato a tutti gli uomini nella perfetta obbedienza al Padre.

Fra Lucian Abalintoaiei

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04 Ott

Visita fraterna nella Custodia d’Oriente e di Terra Santa

Nei giorni tra il 20 e il 28 Settembre 2019, per la prima volta, il nuovo Assistente generale FIMP (Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali) Fra Giovanni VOLTAN ha visitato la Custodia provinciale d’Oriente e di Terra Santa nei i suoi quattro Conventi, due in Libano e due in Turchia.

L’arrivo a Beirut è coinciso con la conclusione degli esercizi spirituali annuali, guidati da Fra Tomasz SZYMCZAK Segretario generale, per tutti i frati.
In Libano a Sin El Fil – Beirut è avvenuto il bell’incontro con un vero cedro, Fra Massimiliano CHILIN, patavino d’origine, di 96 primavere (53 delle quali in Custodia), memoria viva della nostra presenza nel Paese. Accanto a lui, il primo discepolo, l’ottantenne Fra Jalil HADAYA, proveniente dalla Chiesa Siriaco-Cattolica, e quindi i giovani Fra Roger KOUYOUMDJI di origine libanese (Vicario custodiale e Parroco), il Guardiano Fra Felician TAMAŞ e Fra Gheorghe-Vasile TAMAŞ rumeni. Assieme, i cinque frati animano la vivace comunità cristiana di Sin El Fil tanto legata al patrono, Sant’Antonio di Padova, con molteplici iniziative pastorali e culturali. Nella sosta di Beirut c’è stato l’incontro con il confratello Vescovo Fra César ESSAYAN. A Zahle, c’è stata la visita alla comunità San Francesco d’Assisi nata nel 2010, come secondo Convento in Libano. Il Guardiano è Fra Iosif-Florin PETRILA (rumeno), libanesi il Vicario e Parroco Fra Elias Paolo MARSWANIAN e Fra Khalil EL KHOURY. Il ministero di questi frati è anzitutto quello di essere presenza umile, con pochissimi parrocchiani e cristiani, in mezzo ai musulmani e l’animazione di un’opera sociale caritativa cui ha fortemente contribuito la Caritas Antoniana, a favore dei profughi e dei più poveri. Vicino al Convento, l’eremo S. Chiara, donato da un benefattore, è spazio per offrire soste spirituali legate al nostro carisma.
In Turchia, a Sent Antuan in Istanbul Fra Giovanni ha incontrato la fraternità Sant’Antonio di Padova composta dal Custode Fra Anton BULAI, Fra Iulian PIŞTA Guardiano, Fra Iosif ROBU Parroco (tutti della Provincia di Romania), Fra Michał SABATURA e Fra Andrzej DYLEWSKI (della Provincia di Varsavia). Con il Custode, ci siamo recati in una casa di accoglienza per anziani gestita da un istituto di suore, ove da alcuni mesi si trova un altro membro della fraternità, Fra Luigi IANNITTO di 98 anni proveniente dall’Abruzzo.
È seguita Büyükdere la comunità Santa Maria, composta da tre frati: Fra Martin KMETEC Guardiano (Slovenia), Fra Lucian ABALINTOAIEI Segretario custodiale e della Conferenza episcopale turca, Fra Mihăiţă HERCIU (tutti della Romania). I nostri frati si trovano ora a servizio di pochi fedeli presso la nostra chiesa dedicata alla Natività della B.V. Maria, conciliando questo servizio con l’animazione culturale (traduzioni, stampa, divulgazione).

Si ringraziano tutti i frati della Custodia dell’accoglienza fraterna ricevuta; riescono a far apprezzare la presenza e il servizio in questa parte di mondo che guarda ad Oriente ove Francesco, pellegrino di pace, incontrò, 800 anni fa, il Sultano.

Fra Giovanni VOLTAN Assistente generale FIMP

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25 Set

Libano: esercizi spirituali

Dal 16 al 21 Settembre 2019, la Custodia provinciale dell’Oriente e della Terra Santa ha celebrato gli esercizi spirituali a Kobayat – Libano. I Carmelitani, con un’ospitalità veramente fraterna, hanno aperto le porte del loro centro di ritiri situato nel nord del paese.

Gli esercizi sono stati offerti da Fra Tomasz SZYMCZAK Segretario generale dell’Ordine, che per cinque giorni è stato guida spirituale, attraverso le sue conferenze sul tema del consiglio evangelico e voto religioso dell’obbedienza. Le meditazioni si sono basate sulla Sacra Scrittura, i Padri della Chiesa, i documenti dell’Ordine e il magistero della Chiesa. Fra Tomasz ha aiutato gli ascoltatori a riscoprire la ricchezza dell’obbedienza e a rinnovare il proprio rapporto con il Signore.
Tra le varie iniziative, da ricordare la preghiera del Rosario nel vicino Santuario maronita di Nostra Signora di Fatima ad Andket, dove si può riconoscere la testimonianza della fede cattolica in questa parte araba del mondo.
In 14 hanno partecipato a questi esercizi: dalla Custodia orientale, dalla Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania e un sacerdote diocesano polacco.

Fra Michał SABATURA

 

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