Presentazione Istanbul

La chiesa dedicata a S. Antonio nel trafficato centro della megalopoli di Istanbul è l’erede di una presenza ininterrotta dei francescani che risale alle prime spedizioni missionarie dell’Ordine in Oriente. I primi frati arrivarono a Costantinopoli circa 1220 e si stabilirono nel quartiere veneziano presso la chiesa ortodossa dedicata alla Madonna (Theotokos Kyriotissa) abbandonata dai greci in seguito alla Quarta crociata (1204).

In questo periodo i frati minori parteciparono a diverse legazioni diplomatiche inviate dai papi per giungere alla riconciliazione tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente. Dopo la ripresa di Costantinopoli da parte dei bizantini nel 1261 i frati dovettero lasciare il convento e successivamente si trasferirono nella parte opposta del Corno d’Oro, in Galata. Verso il 1307 presero stabile di- mora presso la chiesa dedicata a S. Francesco, che ampliata e abbellita divenne la chiesa principale nella colonia dei latini. L’importanza del convento di S. Francesco si verificò nel momento della caduta di Costantinopoli nel 1453: il sultano Maometto II vi trascorse la prima notte dopo la conquista della città.

Nel 1469 il convento diventò la sede della Provincia d’Oriente e il centro missionario francescano. I provinciali dei frati minori assumevano spesso l’incarico di Vicario patriarcale e poi di Prefetto apostolico. La storia della celebre chiesa di S. Francesco in Galata finì a causa di un terribile incendio nel 1696. Il sultano non diede più il permesso di ricostruzione e la chiesa fu convertita in moschea. I frati rimasero senza casa: alcuni trovarono ospitalità presso i gesuiti di S. Benedetto e gli osservanti di S. Maria Draperis, altri si ritirarono in una casetta rustica allora fuori delle mura di Galata. Una piccola cappella domestica ivi esistente dedicata a S. Antonio divenne così il nucleo di una nuova chiesa terminata nel 1724. La struttura di legno fu successivamente ingrandita e sostituita da una in pietra.

Tuttavia con la crescita della popolazione cattolica nel quartiere europeo di Beyoğlu verso la fine dell’800 si sentì il bisogno di una ricostruzione e di un ulteriore ampliamento della chiesa. L’occasione propizia si presentò quando la municipalità mise in moto il progetto di allargare la strada principale nel quartiere e demolire una parte della chiesa di S. Antonio.

Per eseguire l’idea di edificare una nuova chiesa i frati conventuali nel 1905 vennero sottratti al protettorato francese e passarono a quello italiano. Con l’aiuto dello stato italiano fu acquistato il terreno del Teatro della Concordia e nel 1906 iniziarono i lavori secondo il progetto dell’architetto Giulio Mongeri. La costruzione si concluse nel 1913 con la solenne consacrazione della nuova chiesa di S. Antonio. Nel 1932 essa fu elevata al titolo di Basilica minore e rimane fino ad oggi non solo la chiesa principale per i cattolici d’Istanbul ma viene molto frequentata anche dai numerosi musulmani e turisti.

Nel 2010 il convento di S. Antonio diventò la sede della rinnovata Custodia d’Oriente e di Terra Santa.