Provincia San Giuseppe di Romania

Sin dai tempi di san Francesco i frati francescani sono stati inviati in missione nell’Europa dell’Est dove la tradizione francescana parla della prima presenza dei frati nei territori attuali della Romania.

Però il documento ufficiale che attesta la loro prima missione in questi territori è la bolla papale Cum hora undecima (11 giugno 1239), emessa dal papa Gregorio IX, con cui chiedeva ai frati minori di andare in missione tra i bulgari, valacchi e cumani. Poi, in una Lettera indirizzata dal Bela IV, Re d’Ungheria al Konrad, Re della Germania, viene confermata la presenza dei frati desiderata dal Papa. Nel contesto del Concilio di Lione dove si è tentato di rifare la comunione tra la Chiesa dell’Occidente e la Chiesa d’Oriente, Papa Innocenzo IV ha mandato dei missionari francescani ai bulgari, valacchi, cumani e tartari.

Fra Angelo da Spoleto fu ucciso per la sua fede nel 1314 a Cetatea Alba. Il vescovo Geronimo Catalano, tornato dalla missione svolta in Cumania, nella sua relazione indirizzata al Papa Giovanni XXII, dice che la sua diocesi si estende dalla città di Varna, dalla Bulgaria, fino a Saray, in latitudine; e dal Mar Nero fino nel Paese dei Ruteni, in longitudine (6 marzo 1322).

Il 9 marzo 1371, in seguito alla richiesta del principe Latcu della Moldavia fatta al Papa Gregorio XI, è stata eretta la diocesi di Siret (1371-1434). Primo vescovo della nuova diocesi è stato il francescano polacco Andrea di Cracovia (9 marzo 1371), e l’ultimo vescovo fu un altro francescano, Giovanni (29 luglio 1434).

L’Ordine dei Frati Minori con la bolla Ite vos emessa dal Papa Leone X (29 maggio 1517) si divideva in due grandi famiglie: francescani conventuali e francescani osservanti. Fino all’inizio del XVII secolo, le due famiglie religiose hanno lavorato insieme, successivamente, in questa terra.

Il 14 gennaio 1622, Papa Gregorio XV ha eretto la Congregazione De Propaganda Fide. La prima missione di questa Congregazione è stata fondata il 25 aprile 1623 con il titolo La missione dei Frati Minori Conventuali in Moldavia e Valacchia. I prefetti della Missione, che tra 1623-1650 avevano la sede a Costantinopoli perché erano anche Ministri Provinciali d’Oriente e Vicari Patriarcali Latini, saranno stati presenti nella loro missione dal 1650. Questi fino al XIX secolo, spesso avevano anche il titolo di Vicario apostolico o Vescovo e Visitatore Apostolico. Il prefetto della Missione, Nicolaus Iosephus Camilli è stato nominato Visitatore Apostolico per la Moldavia il 16 settembre 1881, e il 4 dicembre 1881 è stato consacrato vescovo di Mosynopolis. Dopo l’erezione dell’ Arcivescovato di Bucarest (27 aprile 1883, con la bolla Que in chrisitiani nominis incrementum), fu eretta anche la diocesi di Iasi (27 giugno), primo vescovo essendo nominato il francescano conventuale Nicolaus Iosephus Camilli.

Il 2 luglio 1895, il missionario francescano conventuale Daniele Pietrobono, Vicario Generale, ha convocato a Bacau tutti i missionari francescani della Moldavia per decidere insieme l’erezione di una Provincia regolare francescana. Il vescovo francescano di Iasi, Dominique Jaquet, ha inviato alla Congregazione De Propaganda Fide la documentazione necessaria per l’erezione della Provincia regolare francescana dei Frati Minori Conventuali che il 26 luglio 1895 ha deciso l’erezione della Provincia San Giuseppe, lo Sposo della Vergine Maria, dei Frati Minori Conventuali di Moldavia, avendo come primo Ministro Provinciale fra Daniele Pietrobono (1895-1899).

Alla Provincia religiosa canonicamente eretta dalla Santa Sede le fu concessa 10 parrocchie-conventi con le loro filiali e fu divisa sin dall’inizio in 4 Custodie: la Custodia di Bacau includeva i seguenti conventi: Prajesti, Bacau, Faraoani, Luizi-Calugara; Custodia di Galati, i conventi di Galati e Husi; la Custodia di Sabaoani, i conventi di Sabaoani, Adjudeni e Halaucesti e quella di Trotus il convento di Targu-Trotus.

In Romania, fino al 1928, non esistevano delle disposizioni speciali per la situazione giuridica degli Ordini religiosi. La legge dei culti religiosi promulgata dal governo romeno nel 1928 regolava l’attività degli Ordini religiosi presenti sul territorio e in seguito a questa legge fu anche il Concordato tra lo Stato Romeno e la Santa Sede del 12 giugno 1929.

La Provincia dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali in Romania viene riconosciuta come ente giuridico dallo Stato romeno solo il 17 maggio del 1941. Però questo riconoscimento durò poco perché il 3 agosto 1948 tutti gli Ordini religiosi dalla Romania sono state soppresse dal regime comunista e tanti membri sono stati arrestati, condannati e messi in carcere alcuni obbligati a prestare il servizio pastorale presso le parrocchie diocesane.

Dopo l’amnesia del 1965 i confratelli francescani conventuali hanno continuato sotto la giurisdizione dell’Ordinario del luogo hanno continuato il lavoro pastorale presso le parrocchie diocesane fino alla caduta del regime comunista del dicembre 1989.

L’anno 1990 trova i frati della Provincia romena pronti a ricuperare il passato e a progettare meglio l’avvenire. In questa nuova situazione, sotto il governo del ministro provinciale, p. Gheorghe Patrașcu, che ha guidato la Provincia nei tempi duri, in clandestinità durante il regime comunista, con l’approvazione del governo centrale dell’Ordine assieme alle delle autorità ecclesiastiche locali, si è aperto il Seminario teologico per i futuri frati, prima a Nisiporesti coordinato dal parroco d’allora, p. Petru Albert, e poi a Roman essendo aiutato dai confratelli della stessa sua età.

Nell’autunno dello stesso anno, il primo gruppo dei giovani, cominciava il noviziato a Luizi-Calugara, giovani desiderosi di consacrare la propria vita a Dio nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Fra tempo, in quanto i locali presso la parrocchia di Nisiporesti non erano adatti al numero crescente dei giovani che bussavano alla porta per entrare in Seminario della Provincia, i frati hanno pensato di edificare un nuovo Seminario – l’attuale Istituto Teologico Francescano di Roman e il restauro della Casa di noviziato a Prajesti. I frati sono stato chiamati a continuare la loro attività pastorale anche nel rito orientale, presso la Chiesa greco-cattolico, nel 1993. Ancora prima del regime comunista i frati hanno svolto una bella attività anche lì, fino alla soppressione degli ordini religiosi e della Chiesa Greco-Cattolica in Romania.

Dopo la caduta del regime, la diocesi di Iasi ha ridato alla Provincia i conventi-parrocchie di Luizi-Călugăra, Prăjești, Târgu Trotuș, Galați, Huși e Hălăucești, aggiungendo a queste la cura pastorale di altre due parrocchie: Buruienești e Nisiporești e ulteriormente il Santuario mariano della diocesi, Cacica.

Il 25 giugno 2010, sentito il parere favorevole dei frati iscritti alla Delegazione generale d’Oriente e Terra Santa, preso atto della favorevole decisione del Capitolo provinciale straordinario della Provincia regolare romena di assumersi la responsabilità della presenza dell’Ordine in Libano e Turchia, il Ministro Generale ha soppresso la Delegazione generale d’Oriente e Terra Santa e ha deciso il passaggio dei conventi alla Provincia San Giuseppe, lo Sposo della Beata Vergine Maria. Con l’autorità concessa, il Ministro Provinciale, con il decreto del 25 giugno 2010, ha eretta la Custodia d’Oriente e di Terra Santa.