07 Lug

Pellegrinaggio sui passi di san Massimiliano Kolbe

Tra 21 – 30 maggio 2017, i frati della Custodia Provinciale di Oriente e Terra Santa del OFMConv hanno percorso un cammino spirituale in Pologna sui passi di san Massimiliano Kolbe nell’anno in cui ricordiamo 100 anni dalla fondazione della Militia Immaculatæ.

 

Come ogni anno, anche quest`anno, per i frati della Custodia dOriente e Terra Santa, è stato organizzato un periodo di ritiro spirituale in Polonia. Il ritirio ha avuto un taglio mariano perché in quest’anno si ricordano 100 anni dalla fondazione della Milizia dell’Immacolata da parte di san Massimiliano Kolbe insieme ad altri sei frati minori conventuali a Roma.

Il ritirio, è stato pensato e preparato da padre Martin Kmetec, il nostro Vicario Custodiale, in collaborazione con fra Dariusz Wiśniewski. Ogni partecipante à questo pellegrinaggio ha offerto il suo contributo spirituale con riflessioni e omelie.

La sera del 21 Maggio, con il nostro arrivo nel convento di Varsavia e con l’accoglienza molto gioiosa dei nostri frati polacchi è iniziata la nostra itineranza.  Dopo una visita al centro storico della città padre Dariusz ci ha condiviso una riflessione sulla tema Ebraismo, relazioni con la chiesa, antisemitiso come una preparazione in vista della visita al museo degli ebrei polacchi. Qui, abbiamo avuto la possibilità di capire meglio la storia degli ebrei polacchi, dal loro arrivo in questo paese fino ad Auschwitz con tutto ciò che significa la loro vita religiosa, politica, economica e domestica. Nel pomeriggio siamo andati per una visita e per pregare nella chiesa della Divina Provvidenza.

La nostra presenza à Varsavia si è terminata con una messa celebrata all’altare dedicato alla memoria dei beati martiri Michał Tomaszek e Zbigniew Strzalkowski, due frati minori conventuali martirizzati nel 1991 in Perù.

Con una riflessione intitolata Devozione populare mariana, padre Martin ci ha spiegato come Maria ancor dall’inizio della chiesa fino ad oggi ha avuto in mezzo al popolo di Dio un posto molto importante, sia con una preghiera, sia con un canto o un edificio a Lei dedicato, come figura di Madre di Dio e madre nostra ed è presente sempre nelle nostre vite. Con questa riflessione padre Martin ci ha introdotto nell’atmosfera del santuario della Madonna a Licheń.

La sera, siamo arrivati al seminario di Łódź. Qui, erano riuniti i frati e gli studenti di due provice: Varsavia e Danzica. Ci hanno accolto con tanta gioia e molto affetto fraterno. I frati del convento, vicino al seminario, ci hanno spiegato la storia della chiesa e poi, abbiamo vissuto una bella serata di fraternità.

Prossimo giorno siamo partiti verso il santuario della Madonna Nera à Częstochowa. Qui, siamo arrivati accompagnati da un’abbondante pioggia. Entrati nel santuario, abbiamo avuto la gioia e la possibilità di concelebrare una solenne messa avendo intorno numerosi bambini, che avevano ricevuto Gesù per la prima volta nel loro cuore e un grande numero di pellegrini. Dopo la messa ognuno di noi si è soffermato davanti al quadro miracoloso della Madonna per offrirle preghiere e suppliche.

In seguito presso il convento delle Piccole Sorelle di Gesù fra Iosif Robu ha fatto una riflessione avendo come soggetto Massimiliano Kolbe e la missione. Per San Massimiliano alla radice di ogni missione sta l’amore, un amore che è come una fonte creatrice. Per il Santo, ogni missione ha come centro di partenza il cuore di ognuno di noi.

Pieni di speranza e di consapevolenza che la Madre di Dio, in ogni tempo e’ vicina a noi e ci accompagna sempre, nelle gioie e nelle difficolta’ abbiamo lasciato questo luogo santo e siamo partiti verso Cracovia. Qui abbiamo scoperto le meravigliose chiese della città, la Basilica Arcicattedrale di San Stanislao e San Venceslao sulla collina di Wawel con il Castello Reale, il luogo dove il papa Giovanni Paolo II celebrò la sua prima Messa. Nei pressi di Cracovia abbiamo visitato il Santuario della Divina Misericordia. Qui abbiamo avuto l`opportunità di visitare la tomba di santa Faustina Kowalska.

Fra Anton Bulai ha condiviso una riflessione sulla Divina Misericordia sottoliando il desiderio di Gesù apparso a Santa Faustina con queste parole: “La prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta”.

Lasciando questi luoghi, siamo andati verso la salina di Wieliczka. Qui abbiamo fatto una visita guidata alla Miniera di sale, una delle più antiche del mondo. Nel pomeriggio siamo arrivati à Wadowice, città natale di papa Wojtyła dove si trova il nuovo museo del Papa, realizzato nell’abitazione dove nacque e visse la sua giovinezza. A sera siamo arrivati al convento dei nostri confratelli a Harmeze. Qui, dopo la preghiera dei vespri, padre Iosif Petrila ci ha tenuto una riflessione sulla vita e l’insegniamento di San Giovanni Paolo II.

Il mattino del 27 maggio siamo arrivati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il campo di concentramento nazista, fabbrica di orrori e di morte. Qui, ci aspettava una guida di lingua italiana. Vedendo le orme di quell’orrore e sentendo le spiegazioni della guida eravamo senza parole. Abbiamo visto anche il luogo in cui san Massimiliano si offrì in cambio con la vita di un padre di famiglia, per morire in modo atroce, affamato dalle SS, nella cella dove è morto e poi da fuori, vicino alla finestrella abbiamo avuto un momento di preghiera. Il nostro cammino spirituale ha percorso poi il cammino della croce di Gesù portando nel cuori cosi tanta sofferenza del mondo.

Tornando à Harmeze, nella mattinata abbiamo celebrato la messa della Solennita’ dell’Ascensione del Signore e poi siamo partiti verso Niepokalanów. Sulla strada fermandoci per una sosta à Częstochowa, fra Mihăiță Herciu, ha condiviso una riflessione sull’Immacolata Concezione di Maria, rilevando come San Massimiliano propone l’esempio di Maria a tutti i cristiani. L’Immacolata ci mostra che siamo colmi del dono della grazia di Dio che ci dispone ad essere santi e che siamo chiamati al massimo impegno, sul suo esempio, perché si realizzi la nostra via di santificazione.

A sera siamo giunti al convento Niepokalanów fondato da Massimiliano Kolbe. Qui, abbiamo visitato la città dell’Immacolata, con le grandi opere che il santo lì ha rializzato.

Nell’ultimo giorno fra Piotr Szczepanski, Vicario Provinciale della Provincia dei Frati Minori Conventuali di Varsavia e ci ha parlato della vita di San Massimiliano evidenziando diversi aspetti della vita di San Massimiliano, partendo dalla sua missione in Japonia fino a Auschwitz.

 

fr. Mihăiță Herciu

Pellegrinaggio In Polonia

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18 Apr

Capitolo Custodiale Straordinario

Frati francescani conventuali del Medio Oriente si sono incontrati ad Iskenderun, Turchia questa settimana per partecipare al capitolo straordinario della Custodia di Oriente e Terra Santa. Impegno prioritario del capitolo, che si è svolto dal martedì 12 aprile fino al venerdì 15 aprile, è stato la discussione degli statuti custodiali. Inoltre, i 20 frati, che rappresentano una fraternità di 11 nazionalità sparsi in cinque comunità in Turchia e Libano, hanno sfruttato l’opportunità di vivere momenti di condivisione fraterna e di sognare insieme per il futuro.

Alla guida degli incontri sono stati il custode, fra Cesar Essayan, e il definitorio custodiale mentre che il delegato generale, fra Joaquin Agesta Cuevas, e il ministro provincial rumeno, fra Teofil Petrisor hanno partecipato con lo scopo di dare sostegno da parte dell’ordine. I frati hanno anche approffitato della presenza del neo-ordinato vescovo di Anatolia, Mgr. Paolo Bizetti, che nella sua sede diocesano ad Iskenderun accoglie la fraterità conventuale, San Massimiliano Kolbe. Mgr. Bizetti ha dato l’avvio al capitolo martedì mattina con una meditazione sul incontro di Gesù con la Samaritana in Giovanni 4. Nella sua condivisione ha chiamato i frati a riflettere sulla qualità della loro testimonianza evangelica nel Medio Oriente.

I giorni ad Iskenderun sono stati arricchiti coi tempi di fraternità vissuti fuori degli incontri: la condivisione dei pasti di cibo arabo-turco, tipico della zona di Hatay, e la preghiera comune, nucleo fondamentale della vita fraterna.

La presenza dei frati minori conventuali nel Medio Oriente trova le sue radici nella fondazione della prima comunità a Istanbul nel 1221, durante la vita del fondatore dell’ordine, Francesco d’Assisi. La Custodia di Oriente e di Terra Santa è stata fondata nel 2010 come custodia provinciale della provincia di Romania.

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06 Dic

La presa di possesso della Chiesa Cattedrale del Vicariato Apostolico di Anatolia

Domenica, 29 novembre 2015, a Iskenderun, la chiesa si è vestita di gioia perché il vescovo Paolo Bizzeti ha celebrato per la prima volta la Santa Messa, prendendo possesso della Chiesa Cattedrale del Vicariato Apostolico di Anatolia.

La nomina a Vicario apostolico di mons. Bizzeti viene a colmare un vuoto nella sede vacante dal 2010, quando il vescovo Luigi Padovese fu ucciso. Allora la comunità ha sofferto molto. Però il Signore, nella sua Provvidenza, ha cura del suo popolo e, infatti, in questi giorni vive questa gioia.Il vescovo Paolo Bizzeti è nato a Firenze il 22 settembre 1947. È entrato nella Compagnia di Gesù nel 1966 e ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 21 giugno 1975. Ha svolto il suo ministero a Bologna e Firenze.

Da tempo nutriva il desiderio di lavorare in Turchia. Dal 1978 ha scoperto questo Paese, che ha toccato il suo cuore con la sua ospitalità e generosità.

Ha approfondito nel tempo la conoscenza dei luoghi biblici e della Chiesa primitiva ed è questa conoscenza e amore che ha cercato di trasmettere attraverso i libri e i tanti pellegrinaggi.

Il 14 agosto 2015, papa Francesco gli ha affidato il servizio nel Vicariato Apostolico di Anatolia. La consacrazione episcopale è avvenuta il 1° novembre 2015 a Padova, nella Basilica di santa Giustina.

Ad Iskenderun, la celebrazione ha avuto inizio con il benvenuto di padre Massimiliano Vereș OFMConv, parroco della cattedrale. Dopo il saluto iniziale e la lettura dell’atto di nomina, mons. Angelo Accattino, rappresentante della Nunziatura Apostolica in Turchia, ha dato l’annuncio della presa di possesso. In seguito il Vescovo ha salutato l’assemblea.

Rab sizinle! è il motto che mons. Bizzeti ha scelto per il suo nuovo servizio, dichiarando che il Signore è sempre vicino a noi, che Lui non ci abbandona mai. Il Vescovo ha voluto porre l’accento sull’unità della Chiesa, che è ricca di tante tradizioni. La presenza del vescovo è espressione della comunione ecclesiale e, sul piano personale, ripropone l’obbedienza alla vocazione speciale: lasciare la propria terra per essere totalmente disponibile al Signore, per vivere in modo concreto la prossimità con la Chiesa che è in Turchia.

Guardando la modesta realtà di questa Chiesa, il Vescovo ha dichiarato che il criterio numerico non è un principio cristiano. Il Signore predilige ciò che è piccolo agli occhi del mondo. Ha poi incoraggiato il popolo della sua diocesi, invitandolo ad amare il Paese e ad impegnarsi perché la Turchia sia nella regione promotrice di pace, di unità, nel rispetto delle diverse etnie e religioni. Ai giovani ha rivolto l’invito ad avere il coraggio di prendere sul serio l’idea di consacrarsi al servizio degli uomini, proponendo loro un cammino insieme di scoperta di ciò che è importante e bello.

Si respirava, durante la celebrazione, un’aria di nuova Pentecoste, con tante persone provenienti da diversi luoghi e confessioni cristiane, radunate dallo Spirito per costituire l’unica famiglia di Dio. I canti dei giovani della diocesi hanno contribuito a creare un clima di preghiera e di gioia.

Alla celebrazione hanno partecipato rappresentanti delle autorità civili, delle comunità protestanti e della Chiesa Ortodossa. Erano presenti, tra gli altri, Gregorios Melki Ürek, vescovo siro-ortodosso di Adıyaman e vicario patriarcale, Yusuf Sağ, vicario patriarcale siro-cattolico e Boghos Levon Zekiyan, arcivescovo armeno cattolico e presidente della Conferenza dei vescovi della Turchia.

Siamo molto grati al Signore per la Sua generosità verso di noi.

Accogliendo l’invito del vescovo Paolo, affidiamo la sua persona e la sua missione alla guida dello Spirito Santo e alla protezione della Vergine Maria, nostra madre.

 

Iskenderun 29.11.2015

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29 Nov

Iskenderun

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14 Ago

P. Bizzeti SJ vicario apostolico dell’Anatolia

Nel giorno in cui ricorre la memoria di p. Massimiliano Kolbe, papa Francesco ha nominato vescovo p. Paolo Bizzeti SJ con l’incarico di vicario apostolico dell’Anatolia. In data e luogo ancora da definirsi, verrà ordinato vescovo e tra qualche mese inizierà il suo servizio pastorale nella regione ecclesiastica che va da Antiochia sull’Oronte (oggi Antakya) e Tarso – nel profondo sud della Turchia – fino alle coste del Mar Nero, con le città di Trabzon e Samsun.

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Già nel 1984 p. Bizzeti aveva chiesto ai superiori di essere inviato come missionario in Turchia:

“Avevo intuito l’importanza di quella terra per la Chiesa e la sua estrema povertà di persone consacrate, ma i tempi non erano ancora maturi”.

Da allora il suo amore e interesse per questo Paese – così fondamentale nella storia del cristianesimo primitivo – ha continuato a crescere.

“Ho approfondito la conoscenza dei tanti luoghi biblici (Antiocha, Tarso, Efeso), delle piccole comunità cristiane esistenti, ho portato molti gruppi di pellegrini, ho scritto una guida, ci sono stato in vacanza … insomma è un Paese che amo. Amo la sua gente, la sua natura, la sua storia”.

Il suo primo pensiero è rivolto alle comunità cristiane dell’Anatolia:

“Vengo a voi con il sincero desiderio di servirvi e di imparare dalla vostra coraggiosa vita di cristiani in situazioni spesso difficili. Abbiate misericordia verso di me!”.

Padre Bizzeti succede a monsignor Padovese, assassinato cinque anni fa:

“Per me è un onore poter continuare la sua missione e attestare ai cattolici locali che la S. Sede non li ha dimenticati. Sarebbe mio desiderio fare da ponte tra comunità cristiane turche e comunità italiane, in modo che, come dice l’apostolo Paolo, possa esserci un vero scambio di doni, di carismi, di opportunità”. E precisa: “Non intendo fare nessun proselitismo. Anche il Papa è stato molto chiaro su questo punto. Desidero aiutare i cristiani a vivere in pienezza nelle Chiese locali, a custodire la loro preziosa identità e a essere cittadini leali di un Paese che potrà crescere sempre meglio se valorizza le diversità”.

CHI È P. PAOLO BIZZETI SJ?

Bibbia, Medioriente, giovani e famiglia

Fiorentino, 67 anni, una laurea in lettere e filosofia a Bologna, con una tesi sul libro della Sapienza, un baccalaureato in Teologia alla sezione san Luigidella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale a Napoli (PFTIM) e una licenza in Filosofia alla Pontificia Facoltà Aloisianum di Gallarate. Una passione per la Bibbia e il Medioriente e una grande attenzione ai giovani e alle famiglie giovani, che nel suo ministero apostolico lo hanno portato a inventarsi corsi e iniziative originali.

Padre Bizzeti ha tenuto corsi per guide spirituali di pellegrinaggi in Medio Oriente, seminari di studio in Terra Santa (con il prof. Francesco Rossi De Gasperis SJ) e ha organizzato e guidato sessioni bibliche di studio e pellegrinaggi in Medio Oriente: Egitto (5 volte), Iran (3 volte), Israele (30 volte), Siria (5 volte), Turchia (40 volte); 12 giorni la durata media dei pellegrinaggi.

Una passione che ritorna nelle sue pubblicazioni, come quella dello scorso anno dedicata alla Turchia (Guida biblica, patristica, archeologica), e in altri testi come Fino ai confini estremi. Meditazioni sugli Atti degli Apostoli, tradotto anche in rumeno. Bizzeti è fondatore e presidente di “Amici del Medio Oriente Onlus” (AMO), già libera associazione fondata a Firenze nel 1993; è inoltre cofondatore e vice presidente di “Tavola Pellegrini Medio Oriente” (TPM).

E’ cofondatore e guida spirituale della comunità di famiglie “Maranà-tha” a San Giorgio di Piano (BO) e guida spirituale della comunità di famiglie “Il Mulino” di Vicchio (FI). Esperienze che lo hanno portato a scrivere il libretto Crescere con i figli. Educazione alla fede in famiglia.

Curriculum vitae

Padre Paolo Bizzeti è nato a Firenze il 22 settembre 1947. E’ entrato nella Compagnia di Gesù nel noviziato di Lonigo (VI) il 21 novembre 1966. Il 21 giugno 1975 è stato ordinato presbitero a Firenze dal cardinal Florit.

La destinazione successiva è stata a Bologna dove ha operato pastoralmente dal 1975 al 2007, fatta eccezione per gli anni 1988-1995, trascorsi a Firenze come Superiore della comunità, delegato del padre Provinciale per la pastorale vocazionale e assistente della Comunità di Vita Cristiana (CVX).

Il 12 giugno 1982 la definitiva incorporazione alla Compagnia di Gesù come padre professo.

A Bologna ha fatto innanzi tutto studi universitari conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia con una tesi sul Libro della Sapienza. Ha fondato i Gruppi La buona Notizia e cofondatore della comunità di famiglie Maranà–tha. Ha accompagnato la nascita della Tenda di Abraham, un’altra comunità di famiglie. L’accompagnamento di laici, famiglie, sacerdoti, religiosi è stato una costante di tutta la sua attività apostolica dovunque abbia operato. Dal 1995 è stato Direttore del Centro di Spiritualità Villa S. Giuseppe, a Bologna. Dal 1998 anche Superiore della comunità.

Una delle attività principali è stata quella di aiutare giovani nel discernimento sul loro stato di vita come Delegato del padre Provinciale

per la pastorale vocazionale e per l’apostolato giovanile. Per questo ha fondato Sulla Via di Damasco, un luogo dove ragazzi e ragazze potessero cercare in pace la loro strada per servire Dio e il prossimo.

Dal 2007 è a Padova. Fino al 2013 è stato rettore della comunità dell’Istituto Filosofico Aloisianum per i giovani gesuiti italiani ed europei e Direttore del centro Antonianum per la formazione del laicato. Ha tenuto dei corsi anche presso la Facoltà Teologica del Triveneto (FTTR) e l’ISSR di Padova.

Ha guidato ripetutamente pellegrinaggi in Terrasanta e in Turchia (oltre che in altri Paesi del Medio Oriente) e sui luoghi di S. Ignazio di Loyola in Spagna.

Il 14 agosto 2015 papa Francesco lo ha nominato vescovo affidandogli il vicariato apostolico dell’Anatolia.

Bibliografia

Sapienza. Struttura e genere letterario (ed. Paideia, 1984)

Anamnesi di una scampata viva. Saggio di narrativa biblico-teologica (ed. LIPA, 1994)

Il favo stillante (ed. LIPA, 1996)

Crescere con i figli. Educazione alla fede in famiglia (ed. EDB, 2004)

Fino ai confini estremi. Meditazioni sugli Atti degli Apostoli (ed. EDB, 2008)

La Turchia. Guida biblica, patristica, archeologica (ed. EDB, 2014)

Sitografia:

www.amo-fme.org

www.maranacom.it

www.mulinocasole.it

www.tendadiabraham.it

www.antonianum.info

www.anadolukatolikkilisesi.org

(http://news.gesuiti.it/roma-p-bizzeti-sj-vicario-apostolico-dellanatolia/)