29 Set

L’inaugurazione della cappella dedicata al ‘Santo dei Voli’ in Libano

Il 26 settembre 2017, l’evento atteso per l’inaugurazione della cappella dedicata al ‘Santo dei Voli’ nel giardino del convento di sant’Antonio di Padova (Harissa) dell’Ordine dei Frati Minori è arrivato.

Nella serata del 26 settembre, sotto lo sguardo materno della Madonna del Libano, una folla considerevole di fedeli si è riunita all’esterno della piccola cappella per il rito di benedizione presieduto dal custode di Terra Santa dei Frati Minori, fr. Francesco Patton. Erano presenti il nunzio apostolico Mgr Gabriele Caccia, il vicario apostolico per i latini e nostro confratello Mgr. César Essayan, il segretario della nunziatura Mgr. Ivan Santus, un buon gruppo di frati minori della Terra Santa e del Libano e alcuni rappresentanti del nostro ordine: fr. Martin Kmetec OFMConv (Vicario Custodiale), fr. Agnello Stoia OFMConv (parroco della Basilica dei Santi XII Apostoli di Roma, di passaggio in Libano) e fr. Roger Kouyoumdji OFMConv (rappresentante della custodia provinciale d’Oriente e di Terra Santa in Libano) assieme a un nutrito gruppo di suore francescane missionarie di Maria.

Prima della benedizione, fr. Francesco Patton fece un breve discorso sul significato di questa cappella in questo anno giubilare dell’ottavo centenario dell’arrivo dei primi frati in Oriente (1217-2017) e del quinto centenario dell’infausta divisione dell’Ordine serafico (1517-2017). I Santi rimangono un faro nella ricerca di comunione all’interno della stessa chiamata e dello stesso carisma francescano. Egli ricordò tre aspetti della spiritualità di san Giuseppe da Copertino: l’amore di Dio con tutto il cuore e tutte le forze, la lode di Dio con la vita e l’amore del prossimo. Al termine di questa liturgia, il custode ha dato la benedizione con la reliquia di san Giuseppe da Copertino offerta dalla postulazione generale del nostro Ordine.

Tutti i presenti si sono ritrovati dopo per un’agape fraterna.

fra Roger Kouyoumdji

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07 Lug

Ordinazione sacerdotale à Beirut

Sabato, 1 luglio 2017, nella cattedrale armena cattolica San Gregorio l’Illuminatore che si trova nel centro della città di Beirut, fra Elias Paolo Marswanian è stato ordinato sacerdote.

 

Di famiglia armena cattolica, fra Elias Paolo ha avuto la gioia di essere ordinato per l’imposizione delle mani della sua Beatitudine Gregorio Pietro XX, Patriarca Armeno Cattolico di Cilicia.

Con la partecipazione del nostro confratello, oggi vescovo latino di Beirut, mons. Cesar Essayan, che ha fato l’omelia e del vescovo ausiliare della diocesi patriarcale armena cattolica di Beirut, Georges Assadurian, i frati venuti dai conventi della Custodia Provinciale di Oriente e Terra Santa dei Frati Minori Conventuali, i terziari francescani di Zahle, amici e familiari hanno vissuto con intensità il rito armeno dell’Eucaristia e della consacrazione sacerdotale.

La celebrazione della misericordia del Signore ha continuato il secondo giorno, domenica, 2 luglio 2017, nella comunità di Sant’Antonio à Sin-el-Fil (Beirut) quando il nostro confratello ha celebrato la sua Prima Messa.

Fra Elias Paolo Marswanian è nato à Beirut in una famiglia armena cattolica. Ha cominciato il cammino vocazionale nel seminario degli armeni à Bzomar (Libano). Scoprendo in seguito la figura di san Francesco d’Assisi entra nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e continua gli studi al Collegio Internazionale Seraphicum à Roma. Ha emesso la professione solenne il 18 settembre 2016 à Beirut.

fr. Lucian Abalintoaiei

 

Ordinazione Sacerdotale A Beirut

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07 Lug

Pellegrinaggio sui passi di san Massimiliano Kolbe

Tra 21 – 30 maggio 2017, i frati della Custodia Provinciale di Oriente e Terra Santa del OFMConv hanno percorso un cammino spirituale in Pologna sui passi di san Massimiliano Kolbe nell’anno in cui ricordiamo 100 anni dalla fondazione della Militia Immaculatæ.

 

Come ogni anno, anche quest`anno, per i frati della Custodia dOriente e Terra Santa, è stato organizzato un periodo di ritiro spirituale in Polonia. Il ritirio ha avuto un taglio mariano perché in quest’anno si ricordano 100 anni dalla fondazione della Milizia dell’Immacolata da parte di san Massimiliano Kolbe insieme ad altri sei frati minori conventuali a Roma.

Il ritirio, è stato pensato e preparato da padre Martin Kmetec, il nostro Vicario Custodiale, in collaborazione con fra Dariusz Wiśniewski. Ogni partecipante à questo pellegrinaggio ha offerto il suo contributo spirituale con riflessioni e omelie.

La sera del 21 Maggio, con il nostro arrivo nel convento di Varsavia e con l’accoglienza molto gioiosa dei nostri frati polacchi è iniziata la nostra itineranza.  Dopo una visita al centro storico della città padre Dariusz ci ha condiviso una riflessione sulla tema Ebraismo, relazioni con la chiesa, antisemitiso come una preparazione in vista della visita al museo degli ebrei polacchi. Qui, abbiamo avuto la possibilità di capire meglio la storia degli ebrei polacchi, dal loro arrivo in questo paese fino ad Auschwitz con tutto ciò che significa la loro vita religiosa, politica, economica e domestica. Nel pomeriggio siamo andati per una visita e per pregare nella chiesa della Divina Provvidenza.

La nostra presenza à Varsavia si è terminata con una messa celebrata all’altare dedicato alla memoria dei beati martiri Michał Tomaszek e Zbigniew Strzalkowski, due frati minori conventuali martirizzati nel 1991 in Perù.

Con una riflessione intitolata Devozione populare mariana, padre Martin ci ha spiegato come Maria ancor dall’inizio della chiesa fino ad oggi ha avuto in mezzo al popolo di Dio un posto molto importante, sia con una preghiera, sia con un canto o un edificio a Lei dedicato, come figura di Madre di Dio e madre nostra ed è presente sempre nelle nostre vite. Con questa riflessione padre Martin ci ha introdotto nell’atmosfera del santuario della Madonna a Licheń.

La sera, siamo arrivati al seminario di Łódź. Qui, erano riuniti i frati e gli studenti di due provice: Varsavia e Danzica. Ci hanno accolto con tanta gioia e molto affetto fraterno. I frati del convento, vicino al seminario, ci hanno spiegato la storia della chiesa e poi, abbiamo vissuto una bella serata di fraternità.

Prossimo giorno siamo partiti verso il santuario della Madonna Nera à Częstochowa. Qui, siamo arrivati accompagnati da un’abbondante pioggia. Entrati nel santuario, abbiamo avuto la gioia e la possibilità di concelebrare una solenne messa avendo intorno numerosi bambini, che avevano ricevuto Gesù per la prima volta nel loro cuore e un grande numero di pellegrini. Dopo la messa ognuno di noi si è soffermato davanti al quadro miracoloso della Madonna per offrirle preghiere e suppliche.

In seguito presso il convento delle Piccole Sorelle di Gesù fra Iosif Robu ha fatto una riflessione avendo come soggetto Massimiliano Kolbe e la missione. Per San Massimiliano alla radice di ogni missione sta l’amore, un amore che è come una fonte creatrice. Per il Santo, ogni missione ha come centro di partenza il cuore di ognuno di noi.

Pieni di speranza e di consapevolenza che la Madre di Dio, in ogni tempo e’ vicina a noi e ci accompagna sempre, nelle gioie e nelle difficolta’ abbiamo lasciato questo luogo santo e siamo partiti verso Cracovia. Qui abbiamo scoperto le meravigliose chiese della città, la Basilica Arcicattedrale di San Stanislao e San Venceslao sulla collina di Wawel con il Castello Reale, il luogo dove il papa Giovanni Paolo II celebrò la sua prima Messa. Nei pressi di Cracovia abbiamo visitato il Santuario della Divina Misericordia. Qui abbiamo avuto l`opportunità di visitare la tomba di santa Faustina Kowalska.

Fra Anton Bulai ha condiviso una riflessione sulla Divina Misericordia sottoliando il desiderio di Gesù apparso a Santa Faustina con queste parole: “La prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta”.

Lasciando questi luoghi, siamo andati verso la salina di Wieliczka. Qui abbiamo fatto una visita guidata alla Miniera di sale, una delle più antiche del mondo. Nel pomeriggio siamo arrivati à Wadowice, città natale di papa Wojtyła dove si trova il nuovo museo del Papa, realizzato nell’abitazione dove nacque e visse la sua giovinezza. A sera siamo arrivati al convento dei nostri confratelli a Harmeze. Qui, dopo la preghiera dei vespri, padre Iosif Petrila ci ha tenuto una riflessione sulla vita e l’insegniamento di San Giovanni Paolo II.

Il mattino del 27 maggio siamo arrivati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il campo di concentramento nazista, fabbrica di orrori e di morte. Qui, ci aspettava una guida di lingua italiana. Vedendo le orme di quell’orrore e sentendo le spiegazioni della guida eravamo senza parole. Abbiamo visto anche il luogo in cui san Massimiliano si offrì in cambio con la vita di un padre di famiglia, per morire in modo atroce, affamato dalle SS, nella cella dove è morto e poi da fuori, vicino alla finestrella abbiamo avuto un momento di preghiera. Il nostro cammino spirituale ha percorso poi il cammino della croce di Gesù portando nel cuori cosi tanta sofferenza del mondo.

Tornando à Harmeze, nella mattinata abbiamo celebrato la messa della Solennita’ dell’Ascensione del Signore e poi siamo partiti verso Niepokalanów. Sulla strada fermandoci per una sosta à Częstochowa, fra Mihăiță Herciu, ha condiviso una riflessione sull’Immacolata Concezione di Maria, rilevando come San Massimiliano propone l’esempio di Maria a tutti i cristiani. L’Immacolata ci mostra che siamo colmi del dono della grazia di Dio che ci dispone ad essere santi e che siamo chiamati al massimo impegno, sul suo esempio, perché si realizzi la nostra via di santificazione.

A sera siamo giunti al convento Niepokalanów fondato da Massimiliano Kolbe. Qui, abbiamo visitato la città dell’Immacolata, con le grandi opere che il santo lì ha rializzato.

Nell’ultimo giorno fra Piotr Szczepanski, Vicario Provinciale della Provincia dei Frati Minori Conventuali di Varsavia e ci ha parlato della vita di San Massimiliano evidenziando diversi aspetti della vita di San Massimiliano, partendo dalla sua missione in Japonia fino a Auschwitz.

 

fr. Mihăiță Herciu

Pellegrinaggio In Polonia

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10 Dic

I fedeli e i frati celebrando l’Immacolata Concezione di Maria

Fedeli provenienti da vari riti cristiani si sono riuniti nella parrocchia francescana conventuale di Sant’Antonio di Padova a Beirut, Libano, la sera del 8 dicembre per venerare la vergine Maria e la sua Immacolata Concezione. Più di 100 partecipanti, un numero insolito per una serata in settimana, si sono radunati giovedì sera per celebrare la messa con la comunità francescana di Beirut della Custodia d’Oriente e di Terra Santa.

I frati hanno messo cuore ed animo nel celebrare la solennità con grande dignità. Attraverso l’animazione musicale e l’omelia, hanno cercato di comunicare ai fedeli la buona notizia che l’Immacolata Concezione di Maria, anche se unica, è un segno della trasformazione che Dio desidera operare nella vita di ciascun persona. Dopo la messa i fedeli si sono messi in processione dietro un’icona della Madonna, e, facendo delle letture dalle fonti francescane e cantando degli inni mariani, si sono avviati verso la piazza davanti alla chiesa, dove la serata si è conclusa con una benedizione solenne.

Il grande miscuglio di cristiani di diversi riti che hanno partecipato alla celebrazione rappresenta la costituzione particolare della comunità parrocchiale. I frati francescani di rito latino, spesso si trovano a servire gente maronita, siriaca e greco-cattolica, per nominare solo alcuni. La messa vespertina è stata la terza di tre messe solenne (una la mattina e una la sera precedente) celebrate in parrocchia in onore dell’opera di Dio nell’Immacolata Concezione.

Attraverso tutta la sua storia, l’Ordine dei Frati Minori Conventuali, conosciuti come “Francescani”, ha sempre cercato di approfondire e di difendere la dogma dell’Immacolata Concezione, fondandola sulla stessa grazia che scaturisce dalla morte e risurrezione di Cristo.

fra Andrew Jeylan Hochstedler

Festa Dell’Immacolata A Beirut

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09 Dic

Frati francescani Conventuali ordinati diaconi a Beirut, Libano

Primi frati della Custodia di Medio Oriente ordinati diaconi dopo 14 anni.

Domenica, 4 dicembre 2016, è stata una giornata di grande gioia per i frati francescani conventuali nel Medio Oriente. Per la prima volta in 14 anni, due frati giovani della Custodia d’Oriente e di Terra Santa sono stati ordinati al diaconato in vista del sacerdozio (molti membri della Custodia arrivano da altre parti del mondo già ordinati sacerdoti o diaconi).

Elias Paolo Marswanian, frate libanese, e Andrew Jeylan Hochstedler, frate stati unitense, sono stati ordinati durante la messa domenicale delle 11.00 nella parrocchia francescana di Sant’Antonio di Padova a Beirut, Libano. La chiesa era strapiena, presente tanti amici e familiari dei due ordinandi inoltre ai numerosi fedeli della parrocchia. Un pullman di fedeli era arrivato dalla chiesa di San Francesco a Zahle, Libano, dove Marswanian serve come vicario del convento e come vice-rettore dei postulanti. Presente per la messa, i postulanti hanno prestato servizio all’altare insieme ai frati di Beirut e ai chierichetti della parrocchia, mentre il chorale della parrocchia ha infuso vita e bellezza nella celebrazione con il loro canto. Frati di tutti i conventi della Custodia in Turchia e Libano erano presente per l’ordinazione, insieme con molti religiosi e religiose delle comminutà di rito latino in Libano.

La presenza del vescovo di Beirut, Msgr. Cesar Essayan, che ha preseduto la messa e ordinato i due giovani, è stata l’occasione di una gioia particolare per i frati. Msgr. Essayan, in quanto frate e anche Custode dei frati nel Medio Oriente fino alla sua nomina come vescovo ad agosto 2016, era stato responsabile di Marswanian e Hochstedler durante i loro anni di formazione ed aveva ricevuto i voti perpetui di Hochstedler a Istanbul, Turchia, nel 2014. A partire della sua intima conoscenza degli ordinandi, Msgr. Essayan ha predicato appassionatamente sul senso del diaconato come un ponte tra il vescovo e la gente, notando come gli ordinandi avevano già iniziato questo tipo di attività con l’evangelizzazione, e sfidandoli di continuare a crescere nel loro servizio da diaconi.

Anche presente alla celebrazione è stato il diacono permanente, padre Toufec Manuel, della diocesi di Beirut, che ha accolto Hochstedler e Marswanian con l’abbraccio all’ordine dei diaconi dopo la loro ordinazione. La messa ha finito con la processione fino alla statua di St. Antonio nella piazza davanti alla chiesa, dove il gruppo Scout della parrocchia ha distribuito un ricordino dell’evento e tutti sono rimasti per condividere un momento di fraternità.

fra Andrew Jeylan Hochstedler

Foto: Natalie Khairallah

Ordained Deacons In Beirut, Lebanon

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