20 Apr

Nostra Custodia a celebrato prima parte del Capitolo Ordinario

Dal 9 al 13 Aprile 2018, i frati della Custodia provinciale di Oriente e Terra Santa si sono riuniti in Capitolo custodiale ordinario à Notre Dame du Puits (Libano).

Alla presenza dell’ Assistente FIMP Fra Joaquín AGESTA CUEVAS, e il Ministro provinciale della Provincia di San Giuseppe in Romania Fra Teofil PETRIŞOR, i frati che appartengono giuridicamente alla Custodia provinciale di Oriente e Terra Santa, hanno partecipato alla celebrazione della prima parte del Capitolo custodiale ordinario. Questo è il terzo Capitolo ordinario della Custodia.
Nella terza sessione, è stato scelto dai frati il nuovo Custode nella persona di Fra Anton BULAI, che inizierà così il suo prima mandato. I membri del Definitorio sono: Fra Roger KOUYOUMDJI (Vicario custodiale), Fra Lucian ABALINTOAIEI (Segretario custodiale), Fra Dominique MATHIEU e Fra Iulian PIŞTA (Definitori).
Ringraziamo il Signore per questo incontro fraterno che ha radunato i frati, in un’atmosfera molto calorosa e gioiosa.
La seconda parte del Capitolo sarà celebrata in Turchia, a Istanbul nei giorni 2 – 6 Luglio 2018.

Fra Lucian ABALINTOAIEI

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24 Mar

Doppio avvenimento alla basilica di Sant’Antonio di Istanbul

Festa di fra Atanasio Sulik e inaugurazione della mostra “San Massimiliano Kolbe”

Domenica 2 febbraio 2018, fra Atanasy Sulik ha celebrato 80 anni di vita. Questo anno festeggia anche il giubileo di 60 annidi vita religiosa e 30 anni di missione in Turchia. Questa occorrenza è stata celebrata il 4 e 5 marzo in Istanbul, nella Chiesa e nel convento di Sant’Antonio.

La sera il 4 marzo i frati di Sant’Antonio hanno organizzato nel suo onore un concerto di organo. Il concerto e stato eseguito da Eduard Iosif Antal (organista), Gözde Ural (soprano) e fra Iosif Robu (baritone). Durante il concerto e stato visionato un materiale preparato da fra Lucian Abalintoaiei che ci ha fatto percorrere il cammino del nostro frate festeggiato dall’infanzia fino ad oggi. Abbiamo vissuto con lui le tape della sua vita: infanzia, vocazione e vita religiosa in Niepokalanow, suo lavoro in Roma, missione in Brasile e ultimo periodo del suo servizio in Turchia.

Il giorno dopo, alle ore 11.00, presieduta dal Vicario Apostolico di Istanbul, Mons. Ruben Tierrablanca, e stata celebrata la Messa nella basilica di Sant’Antonio. Alla messa hanno partecipato i frati, i sacerdoti degli ordini diversi, erano presenti anche i laici da Polonezköy, religiosi e religiose e Focolarini. Come ospiti invitati hanno partecipato anche l’ex assistente generale fra Valentino Redondo, delegato OFMCov della Bulgaria p. Jarosław Bartkiewicz, provinciale della provincia rumena fra Teofil Petrişor, e vicario della provincia di Varsavia fra Piotr Szczepański. Dopo l’omelia di Mgr. Ruben Terrablanca, fra Atanasio ha rinnovato i voti.

Prima della conclusione della celebrazione fra Teofil Petrişor, fra Piotr Szczepański hanno espresso il loro ringraziamento al festeggiante. La festa ha continuato alla tavola fraterna nella gioia di essere insieme nella comunione e nella speranza che la nostra vita sia fruttuosa nelle opere buone. Alla fine di pranzo fra Atanasio ha ringraziato tutti, soprattutto la comunità di Sant’Antonio che ha lavorato molto per preparare la festa.

 

Nel pomeriggio nello stesso giorno alle ore 17.00 abbiamo vissuto un momento importante: l’inaugurazione della mostra dedicata a San Massimiliano Kolbe. Erano presenti Mgr. Ruben Terrablanca, Mgr. Orhan Canlı, corepiscopo dei siro-catolici, sacerdote ortodosso abuna Dimitri, focolarini e focolarine, qualche religiosi, frati e laici.

Programma dell’apertura ha iniziato con il saluto ai presenti di fra Michał Sabatura, il quale ha animato l’avvenimento. Musica di Eduard Iosif Antal con il canto di fra Iosif Robu ha dato all’avvenimento atmosfera di raccoglimento e di preghiera. Fra Iulian Pişta, guardiano del convento di Sant’Antonio, ha salutato i presenti, invece fra Martin Kmetec, Vicario Custodiale, ha esposto le ragioni che hanno portato alla realizzazione di questo progetto. In seguito fra Piotr Szczepański ha esposto una conferenza su San Massimiliano Kolbe dove ha presentato la vita, la testimonianza e il messaggio di padre Kolbe, che si riassume nelle parole: “Soltanto amore crea”.

Dopo la conferenza, S. E. Mons. Ruben Tierrablanca e Mons. Orhan Canlı hanno condiviso il loro pensiero suscitato dalla presentazione della vita di San Massimiliano Kolbe. La sua testimonianza ha guidato il seguente momento in qui i presenti hanno pregato per la pace. In fine gli ospiti si sono radunati nel cortile dove si trova la mostra.

 

 

***

Discorso di fra Martin, Vicario Custodiale, al momento della inaugurazione:

“Prima di inaugurare la mostra su San Massimiliano Kolbe, vorrei ringraziare tramite P. Piotr Szciepanski in modo particolare il convento di Niepokalanow, – i responsabili di archivio, che ci hanno aiutato con il foto materiale e anche con la descrizoine esatta del contenuto. Grazie anche a signora Nathalie Ritzman, per la disposizione del materiale.

La mostra presenta la vita, testimonianza, missione, martirio e il messaggio di San Massimiliano Kolbe. Il titolo della mostra sono le parole di san Massimiliano: “Soltanto amore crea…”.

Tutta l’ispirazione della sua vita era Madre di Dio, Vergine Maria – Immaculata. Dio, lui stesso l’a fatta degna di portare nel suo grembo l’umanità di Cristo, figlio di Dio. Lei è Theotokos.

Nell’Immacolata, che non era stata contaminata dal peccato e dal male che infligge il genere umano, san Massimiliano vede l’icona la più bella della persona umana. Ogni essere umano nella sua essenza possiede dignità infinita per la semplice ragione di essere creato all’immagine di Dio.

E questa dignità esistenziale umana è stata calpestata a traverso la storia in tanti modi e continua a essere calpestata anche oggi. Tra altro, questo è la conseguenza delle ideologie del secolo scorso. Ma anche le ideologie nate oggi che riducono l’essere umano alla schiavitù e lo sottopongono al male; tutte hanno loro origine nell’idolatria del serpente.

Immacolata è persona Humana, non è solo un’immagine, ma unica creatura umana intatta, che può intercedere per l’umanità: la prova ne è la morte di San Massimiliano Kolbe nell’inferno di Auschwitz; il suo sacrifico dell’amore, che si consumò nella vigilia dell’Assunzione.

Per questa ragione abbiamo voluto, se anche un modo molto limitato, raccontare a traverso questa mostra l’amore di p. Massimiliano per Dio, per l’Immacolata e per il suo prossimo. Sua è una risposta a una tragedia infinita del dolore, della sofferenza e della morte atroce di milioni di persone umane; maggiormente Giudei. Non è scritto nel Talmud di Babilonia: “Chi salva una vita salva il mondo intero”? San Massimiliano ha salvato una vita morendo; cosi ha compiuto la parola del Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Ci auguriamo che sia questo nostro incontro anche la preghiera per la pace, pace nei cuori umani, pace nel mondo, particolarmente in questo nostro mondo di Medio Oriente. Maria regina della pace interceda per noi!”

fra Martin Kmetec

 

San Massimiliano Maria Kolbe

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21 Mar

Libano: visita canonica

Dal 3 al 10 Marzo 2018, l’Assistente generale per l’area FIMP, Fra Joaquín AGESTA ha realizzato la visita canonica alle due fraternità del Libano della Custodia d’Oriente e Terra Santa, della Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania.

Nel Libano, la Custodia conta due case: una a Beirut (Sin El Fil) e una a Zahlè che è casa di prima accoglienza vocazionale e del Postulato della Custodia. Vi sono nove frati in queste due fraternità: cinque nel convento-parrocchia di Sant’Antonio a Beirut, e quattro a Zahlè dove si svolgono diversi ministeri di formazione all’OFS, di carità verso i poveri e i rifugiati siriani, e di animazione giovanile e vocazionale. Ci sono altri due giovani confratelli: uno a Gerusalemme studia Sacra Scrittura, e l’altro negli USA studia patristica.
Nella fraternità di Zahlè, a poco più di cinquanta chilometri da Beirut, dove i frati sono presenti da più di dieci anni, è ancora in costruzione la chiesa conventuale accanto al convento; a due chilometri e mezzo da questa casa, i frati curano anche un eremo dedicato a Santa Chiara, meta di pellegrinaggi e riunioni di fedeli, che partecipano alle celebrazioni pasquali e francescane (processione della Domenica delle Palme, Venerdì Santo e Perdono d’Assisi).
La Custodia si prepara per il prossimo Capitolo custodiale ordinario, che si celebrerà nella seconda settimana di Pasqua.

Fra Joaquín AGESTA, Assistente generale FIMP

 

Visita Assistente FIMP In Libano

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22 Gen

Istanbul: Natale nella Basilica di Sent Antuan

Nella nostra chiesa, tutti i tempi liturgici sono sottolineati specificamente da decorazioni e simili, che significano ciò che la Chiesa celebra. Ciò che liturgicamente è il tempo più breve, l’Avvento e il Natale, che generalmente si svolge in un mese e mezzo appena, i Frati Minori Conventuali lo celebrano meditandolo per quasi 3 mesi.

Perché? Potremmo dire per due motivi: il primo è che San Francesco amava questa festa, perché celebrava gioiosamente e con tenerezza il Bambino Gesù, come fece a Greccio. Il secondo è, che per noi è una occasione per annunciare ai fratelli musulmani: Colui che “molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Ebr. 1,1-2), passando dalla condizione di Parola Divina a quella di Carne.
Oggi abbiamo, nella culla del presepe, la Sacra Scrittura, che domani diventerà Bambino divino. Ora nella culla, abbiamo la nostra fede e la nostra speranza e, avendo vissuto queste due virtù teologali, domani vi troveremo la virtù per antonomasia: l’Amore stesso. Lui, Gesù, dice: “Ero cras” (“Ci sarò domani”), per chi ritornerà a celebrare il Natale. Questo è l’evento che avviene nella culla francescana, nel “cortile dei gentili” davanti alla chiesa di Sent Antuan in Beyoğlu.
E il nostro cortile di Sent Antuan abbraccia, non solo architettonicamente ma anche spiritualmente, tutti coloro che passano sotto il porticato, che introduce dalla strada, nello spazio comune e di tutti. In questo cortile si svolge il nostro primo annuncio; l’annuncio cioè dell’incarnazione del Figlio di Dio, con il semplice e chiaro presepe evangelico. In questo presepe, Maria e Giuseppe aspettano e, nello stesso tempo, silenziosamente annunciano l’evento della Nascita del “Verbum caro factum est”.
A qualche metro, nella parte opposta del cortile, l’artista Wim DELVOYE con il suo “Crocifisso torsionato”, volente o nolente, ha espresso un altro parto, quello doloroso, sofferto da Colui che è nato esclusivamente per la nostra salvezza.
Questi due “avventi” di Gesù, Nascita e Crocifissione, si succedono sotto lo sguardo dell’Immacolata, dal mosaico nella lunetta della porta della chiesa. La Vergine sembra, con le due mani abbassate e aperte, indicare i due eventi, quello della Nascita e della Crocifissione, e nello stesso tempo, come una padrona di casa che abbraccia chi giunge nel cortile, invita ad entrare nella chiesa per scoprire più pienamente il mistero del Natale.
Chi entra nella chiesa non può non notare le corone dell’Avvento sulle colonne. Sono corone che lo annunciano e sembra che, insieme alle lampade a forma di corone regali, proclamino: “I giusti … vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore … Per questo riceveranno una magnifica corona regale, un bel diadema dalle mani del Signore” (Sap 5,15-16). Le corone inoltre, mostrano e indicano i due alberi natalizi del presbiterio.

Esse bruciano come il roveto ardente nel deserto (con le lampadine), perché ogni visitatore della chiesa dica a sé stesso, come disse Mosè: “Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo” (Es 3,3). Chi si avvicina scopre, non solo gli alberi, ma anche il grande presepe più elaborato, che vuole dire di più sulla persona di Gesù e quindi sulla sua Nascita. Questo è il presepe dei credenti.
Questo è il Natale dei Frati Minori Conventuali di Istanbul, proclamato solennemente il 24 Dicembre, con la cosiddetta “calenda” agli istanbulioti: «Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Luca 2,11).

Fra Anton BULAI

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30 Ott

Assemblea dei frati della Custodia Provinciale d’Oriente e Terra Santa

I frati della Custodia d’Oriente e Terra Santa si sono riuniti nel convento di Sant’Antonio a Istanbul tra 23-26 ottobre 2017 per un tempo di formazione e condivisione.

 

Nella presenza del Ministro Provinciale della Romania, fra Teofil Petrișor, questi giorni sono stati molto intensi richiamando ogniuno a meditare sulle nostre presenze e le attività svolte nella Custodia. Il relattore di queste giornate, fra Marius Petru Bîlha, ha aiutato i frati a meditare sulla via della consacrazione e la dedicazione alla missione nella semplicità ma anche nella prudenza dello Spirito Santo.

La condivisione fraterna è stato un altro elemento che a aiutato i frati a sentire insieme il loro lavoro per il Regno di Dio in queste terre. La Custodia ha una grande diversità e richezza di lingue, culture, attività. Percio queste giornate insieme hanno rapresentato un momento di rafforzare lo spirito fraterno.

Questo incontro fa parte dal cammino verso il Capitolo Custodiale Ordinario che sarà celebrato prossimo anno.

 

fr. Lucian Abalintoaiei

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