24 Mar

Doppio avvenimento alla basilica di Sant’Antonio di Istanbul

Festa di fra Atanasio Sulik e inaugurazione della mostra “San Massimiliano Kolbe”

Domenica 2 febbraio 2018, fra Atanasy Sulik ha celebrato 80 anni di vita. Questo anno festeggia anche il giubileo di 60 annidi vita religiosa e 30 anni di missione in Turchia. Questa occorrenza è stata celebrata il 4 e 5 marzo in Istanbul, nella Chiesa e nel convento di Sant’Antonio.

La sera il 4 marzo i frati di Sant’Antonio hanno organizzato nel suo onore un concerto di organo. Il concerto e stato eseguito da Eduard Iosif Antal (organista), Gözde Ural (soprano) e fra Iosif Robu (baritone). Durante il concerto e stato visionato un materiale preparato da fra Lucian Abalintoaiei che ci ha fatto percorrere il cammino del nostro frate festeggiato dall’infanzia fino ad oggi. Abbiamo vissuto con lui le tape della sua vita: infanzia, vocazione e vita religiosa in Niepokalanow, suo lavoro in Roma, missione in Brasile e ultimo periodo del suo servizio in Turchia.

Il giorno dopo, alle ore 11.00, presieduta dal Vicario Apostolico di Istanbul, Mons. Ruben Tierrablanca, e stata celebrata la Messa nella basilica di Sant’Antonio. Alla messa hanno partecipato i frati, i sacerdoti degli ordini diversi, erano presenti anche i laici da Polonezköy, religiosi e religiose e Focolarini. Come ospiti invitati hanno partecipato anche l’ex assistente generale fra Valentino Redondo, delegato OFMCov della Bulgaria p. Jarosław Bartkiewicz, provinciale della provincia rumena fra Teofil Petrişor, e vicario della provincia di Varsavia fra Piotr Szczepański. Dopo l’omelia di Mgr. Ruben Terrablanca, fra Atanasio ha rinnovato i voti.

Prima della conclusione della celebrazione fra Teofil Petrişor, fra Piotr Szczepański hanno espresso il loro ringraziamento al festeggiante. La festa ha continuato alla tavola fraterna nella gioia di essere insieme nella comunione e nella speranza che la nostra vita sia fruttuosa nelle opere buone. Alla fine di pranzo fra Atanasio ha ringraziato tutti, soprattutto la comunità di Sant’Antonio che ha lavorato molto per preparare la festa.

 

Nel pomeriggio nello stesso giorno alle ore 17.00 abbiamo vissuto un momento importante: l’inaugurazione della mostra dedicata a San Massimiliano Kolbe. Erano presenti Mgr. Ruben Terrablanca, Mgr. Orhan Canlı, corepiscopo dei siro-catolici, sacerdote ortodosso abuna Dimitri, focolarini e focolarine, qualche religiosi, frati e laici.

Programma dell’apertura ha iniziato con il saluto ai presenti di fra Michał Sabatura, il quale ha animato l’avvenimento. Musica di Eduard Iosif Antal con il canto di fra Iosif Robu ha dato all’avvenimento atmosfera di raccoglimento e di preghiera. Fra Iulian Pişta, guardiano del convento di Sant’Antonio, ha salutato i presenti, invece fra Martin Kmetec, Vicario Custodiale, ha esposto le ragioni che hanno portato alla realizzazione di questo progetto. In seguito fra Piotr Szczepański ha esposto una conferenza su San Massimiliano Kolbe dove ha presentato la vita, la testimonianza e il messaggio di padre Kolbe, che si riassume nelle parole: “Soltanto amore crea”.

Dopo la conferenza, S. E. Mons. Ruben Tierrablanca e Mons. Orhan Canlı hanno condiviso il loro pensiero suscitato dalla presentazione della vita di San Massimiliano Kolbe. La sua testimonianza ha guidato il seguente momento in qui i presenti hanno pregato per la pace. In fine gli ospiti si sono radunati nel cortile dove si trova la mostra.

 

 

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Discorso di fra Martin, Vicario Custodiale, al momento della inaugurazione:

“Prima di inaugurare la mostra su San Massimiliano Kolbe, vorrei ringraziare tramite P. Piotr Szciepanski in modo particolare il convento di Niepokalanow, – i responsabili di archivio, che ci hanno aiutato con il foto materiale e anche con la descrizoine esatta del contenuto. Grazie anche a signora Nathalie Ritzman, per la disposizione del materiale.

La mostra presenta la vita, testimonianza, missione, martirio e il messaggio di San Massimiliano Kolbe. Il titolo della mostra sono le parole di san Massimiliano: “Soltanto amore crea…”.

Tutta l’ispirazione della sua vita era Madre di Dio, Vergine Maria – Immaculata. Dio, lui stesso l’a fatta degna di portare nel suo grembo l’umanità di Cristo, figlio di Dio. Lei è Theotokos.

Nell’Immacolata, che non era stata contaminata dal peccato e dal male che infligge il genere umano, san Massimiliano vede l’icona la più bella della persona umana. Ogni essere umano nella sua essenza possiede dignità infinita per la semplice ragione di essere creato all’immagine di Dio.

E questa dignità esistenziale umana è stata calpestata a traverso la storia in tanti modi e continua a essere calpestata anche oggi. Tra altro, questo è la conseguenza delle ideologie del secolo scorso. Ma anche le ideologie nate oggi che riducono l’essere umano alla schiavitù e lo sottopongono al male; tutte hanno loro origine nell’idolatria del serpente.

Immacolata è persona Humana, non è solo un’immagine, ma unica creatura umana intatta, che può intercedere per l’umanità: la prova ne è la morte di San Massimiliano Kolbe nell’inferno di Auschwitz; il suo sacrifico dell’amore, che si consumò nella vigilia dell’Assunzione.

Per questa ragione abbiamo voluto, se anche un modo molto limitato, raccontare a traverso questa mostra l’amore di p. Massimiliano per Dio, per l’Immacolata e per il suo prossimo. Sua è una risposta a una tragedia infinita del dolore, della sofferenza e della morte atroce di milioni di persone umane; maggiormente Giudei. Non è scritto nel Talmud di Babilonia: “Chi salva una vita salva il mondo intero”? San Massimiliano ha salvato una vita morendo; cosi ha compiuto la parola del Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Ci auguriamo che sia questo nostro incontro anche la preghiera per la pace, pace nei cuori umani, pace nel mondo, particolarmente in questo nostro mondo di Medio Oriente. Maria regina della pace interceda per noi!”

fra Martin Kmetec

 

San Massimiliano Maria Kolbe

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21 Mar

Libano: visita canonica

Dal 3 al 10 Marzo 2018, l’Assistente generale per l’area FIMP, Fra Joaquín AGESTA ha realizzato la visita canonica alle due fraternità del Libano della Custodia d’Oriente e Terra Santa, della Provincia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. in Romania.

Nel Libano, la Custodia conta due case: una a Beirut (Sin El Fil) e una a Zahlè che è casa di prima accoglienza vocazionale e del Postulato della Custodia. Vi sono nove frati in queste due fraternità: cinque nel convento-parrocchia di Sant’Antonio a Beirut, e quattro a Zahlè dove si svolgono diversi ministeri di formazione all’OFS, di carità verso i poveri e i rifugiati siriani, e di animazione giovanile e vocazionale. Ci sono altri due giovani confratelli: uno a Gerusalemme studia Sacra Scrittura, e l’altro negli USA studia patristica.
Nella fraternità di Zahlè, a poco più di cinquanta chilometri da Beirut, dove i frati sono presenti da più di dieci anni, è ancora in costruzione la chiesa conventuale accanto al convento; a due chilometri e mezzo da questa casa, i frati curano anche un eremo dedicato a Santa Chiara, meta di pellegrinaggi e riunioni di fedeli, che partecipano alle celebrazioni pasquali e francescane (processione della Domenica delle Palme, Venerdì Santo e Perdono d’Assisi).
La Custodia si prepara per il prossimo Capitolo custodiale ordinario, che si celebrerà nella seconda settimana di Pasqua.

Fra Joaquín AGESTA, Assistente generale FIMP

 

Visita Assistente FIMP In Libano

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30 Ott

Assemblea dei frati della Custodia Provinciale d’Oriente e Terra Santa

I frati della Custodia d’Oriente e Terra Santa si sono riuniti nel convento di Sant’Antonio a Istanbul tra 23-26 ottobre 2017 per un tempo di formazione e condivisione.

 

Nella presenza del Ministro Provinciale della Romania, fra Teofil Petrișor, questi giorni sono stati molto intensi richiamando ogniuno a meditare sulle nostre presenze e le attività svolte nella Custodia. Il relattore di queste giornate, fra Marius Petru Bîlha, ha aiutato i frati a meditare sulla via della consacrazione e la dedicazione alla missione nella semplicità ma anche nella prudenza dello Spirito Santo.

La condivisione fraterna è stato un altro elemento che a aiutato i frati a sentire insieme il loro lavoro per il Regno di Dio in queste terre. La Custodia ha una grande diversità e richezza di lingue, culture, attività. Percio queste giornate insieme hanno rapresentato un momento di rafforzare lo spirito fraterno.

Questo incontro fa parte dal cammino verso il Capitolo Custodiale Ordinario che sarà celebrato prossimo anno.

 

fr. Lucian Abalintoaiei

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07 Lug

Ordinazione sacerdotale à Beirut

Sabato, 1 luglio 2017, nella cattedrale armena cattolica San Gregorio l’Illuminatore che si trova nel centro della città di Beirut, fra Elias Paolo Marswanian è stato ordinato sacerdote.

 

Di famiglia armena cattolica, fra Elias Paolo ha avuto la gioia di essere ordinato per l’imposizione delle mani della sua Beatitudine Gregorio Pietro XX, Patriarca Armeno Cattolico di Cilicia.

Con la partecipazione del nostro confratello, oggi vescovo latino di Beirut, mons. Cesar Essayan, che ha fato l’omelia e del vescovo ausiliare della diocesi patriarcale armena cattolica di Beirut, Georges Assadurian, i frati venuti dai conventi della Custodia Provinciale di Oriente e Terra Santa dei Frati Minori Conventuali, i terziari francescani di Zahle, amici e familiari hanno vissuto con intensità il rito armeno dell’Eucaristia e della consacrazione sacerdotale.

La celebrazione della misericordia del Signore ha continuato il secondo giorno, domenica, 2 luglio 2017, nella comunità di Sant’Antonio à Sin-el-Fil (Beirut) quando il nostro confratello ha celebrato la sua Prima Messa.

Fra Elias Paolo Marswanian è nato à Beirut in una famiglia armena cattolica. Ha cominciato il cammino vocazionale nel seminario degli armeni à Bzomar (Libano). Scoprendo in seguito la figura di san Francesco d’Assisi entra nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e continua gli studi al Collegio Internazionale Seraphicum à Roma. Ha emesso la professione solenne il 18 settembre 2016 à Beirut.

fr. Lucian Abalintoaiei

 

Ordinazione Sacerdotale A Beirut

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07 Lug

Pellegrinaggio sui passi di san Massimiliano Kolbe

Tra 21 – 30 maggio 2017, i frati della Custodia Provinciale di Oriente e Terra Santa del OFMConv hanno percorso un cammino spirituale in Pologna sui passi di san Massimiliano Kolbe nell’anno in cui ricordiamo 100 anni dalla fondazione della Militia Immaculatæ.

 

Come ogni anno, anche quest`anno, per i frati della Custodia dOriente e Terra Santa, è stato organizzato un periodo di ritiro spirituale in Polonia. Il ritirio ha avuto un taglio mariano perché in quest’anno si ricordano 100 anni dalla fondazione della Milizia dell’Immacolata da parte di san Massimiliano Kolbe insieme ad altri sei frati minori conventuali a Roma.

Il ritirio, è stato pensato e preparato da padre Martin Kmetec, il nostro Vicario Custodiale, in collaborazione con fra Dariusz Wiśniewski. Ogni partecipante à questo pellegrinaggio ha offerto il suo contributo spirituale con riflessioni e omelie.

La sera del 21 Maggio, con il nostro arrivo nel convento di Varsavia e con l’accoglienza molto gioiosa dei nostri frati polacchi è iniziata la nostra itineranza.  Dopo una visita al centro storico della città padre Dariusz ci ha condiviso una riflessione sulla tema Ebraismo, relazioni con la chiesa, antisemitiso come una preparazione in vista della visita al museo degli ebrei polacchi. Qui, abbiamo avuto la possibilità di capire meglio la storia degli ebrei polacchi, dal loro arrivo in questo paese fino ad Auschwitz con tutto ciò che significa la loro vita religiosa, politica, economica e domestica. Nel pomeriggio siamo andati per una visita e per pregare nella chiesa della Divina Provvidenza.

La nostra presenza à Varsavia si è terminata con una messa celebrata all’altare dedicato alla memoria dei beati martiri Michał Tomaszek e Zbigniew Strzalkowski, due frati minori conventuali martirizzati nel 1991 in Perù.

Con una riflessione intitolata Devozione populare mariana, padre Martin ci ha spiegato come Maria ancor dall’inizio della chiesa fino ad oggi ha avuto in mezzo al popolo di Dio un posto molto importante, sia con una preghiera, sia con un canto o un edificio a Lei dedicato, come figura di Madre di Dio e madre nostra ed è presente sempre nelle nostre vite. Con questa riflessione padre Martin ci ha introdotto nell’atmosfera del santuario della Madonna a Licheń.

La sera, siamo arrivati al seminario di Łódź. Qui, erano riuniti i frati e gli studenti di due provice: Varsavia e Danzica. Ci hanno accolto con tanta gioia e molto affetto fraterno. I frati del convento, vicino al seminario, ci hanno spiegato la storia della chiesa e poi, abbiamo vissuto una bella serata di fraternità.

Prossimo giorno siamo partiti verso il santuario della Madonna Nera à Częstochowa. Qui, siamo arrivati accompagnati da un’abbondante pioggia. Entrati nel santuario, abbiamo avuto la gioia e la possibilità di concelebrare una solenne messa avendo intorno numerosi bambini, che avevano ricevuto Gesù per la prima volta nel loro cuore e un grande numero di pellegrini. Dopo la messa ognuno di noi si è soffermato davanti al quadro miracoloso della Madonna per offrirle preghiere e suppliche.

In seguito presso il convento delle Piccole Sorelle di Gesù fra Iosif Robu ha fatto una riflessione avendo come soggetto Massimiliano Kolbe e la missione. Per San Massimiliano alla radice di ogni missione sta l’amore, un amore che è come una fonte creatrice. Per il Santo, ogni missione ha come centro di partenza il cuore di ognuno di noi.

Pieni di speranza e di consapevolenza che la Madre di Dio, in ogni tempo e’ vicina a noi e ci accompagna sempre, nelle gioie e nelle difficolta’ abbiamo lasciato questo luogo santo e siamo partiti verso Cracovia. Qui abbiamo scoperto le meravigliose chiese della città, la Basilica Arcicattedrale di San Stanislao e San Venceslao sulla collina di Wawel con il Castello Reale, il luogo dove il papa Giovanni Paolo II celebrò la sua prima Messa. Nei pressi di Cracovia abbiamo visitato il Santuario della Divina Misericordia. Qui abbiamo avuto l`opportunità di visitare la tomba di santa Faustina Kowalska.

Fra Anton Bulai ha condiviso una riflessione sulla Divina Misericordia sottoliando il desiderio di Gesù apparso a Santa Faustina con queste parole: “La prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta”.

Lasciando questi luoghi, siamo andati verso la salina di Wieliczka. Qui abbiamo fatto una visita guidata alla Miniera di sale, una delle più antiche del mondo. Nel pomeriggio siamo arrivati à Wadowice, città natale di papa Wojtyła dove si trova il nuovo museo del Papa, realizzato nell’abitazione dove nacque e visse la sua giovinezza. A sera siamo arrivati al convento dei nostri confratelli a Harmeze. Qui, dopo la preghiera dei vespri, padre Iosif Petrila ci ha tenuto una riflessione sulla vita e l’insegniamento di San Giovanni Paolo II.

Il mattino del 27 maggio siamo arrivati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il campo di concentramento nazista, fabbrica di orrori e di morte. Qui, ci aspettava una guida di lingua italiana. Vedendo le orme di quell’orrore e sentendo le spiegazioni della guida eravamo senza parole. Abbiamo visto anche il luogo in cui san Massimiliano si offrì in cambio con la vita di un padre di famiglia, per morire in modo atroce, affamato dalle SS, nella cella dove è morto e poi da fuori, vicino alla finestrella abbiamo avuto un momento di preghiera. Il nostro cammino spirituale ha percorso poi il cammino della croce di Gesù portando nel cuori cosi tanta sofferenza del mondo.

Tornando à Harmeze, nella mattinata abbiamo celebrato la messa della Solennita’ dell’Ascensione del Signore e poi siamo partiti verso Niepokalanów. Sulla strada fermandoci per una sosta à Częstochowa, fra Mihăiță Herciu, ha condiviso una riflessione sull’Immacolata Concezione di Maria, rilevando come San Massimiliano propone l’esempio di Maria a tutti i cristiani. L’Immacolata ci mostra che siamo colmi del dono della grazia di Dio che ci dispone ad essere santi e che siamo chiamati al massimo impegno, sul suo esempio, perché si realizzi la nostra via di santificazione.

A sera siamo giunti al convento Niepokalanów fondato da Massimiliano Kolbe. Qui, abbiamo visitato la città dell’Immacolata, con le grandi opere che il santo lì ha rializzato.

Nell’ultimo giorno fra Piotr Szczepanski, Vicario Provinciale della Provincia dei Frati Minori Conventuali di Varsavia e ci ha parlato della vita di San Massimiliano evidenziando diversi aspetti della vita di San Massimiliano, partendo dalla sua missione in Japonia fino a Auschwitz.

 

fr. Mihăiță Herciu

Pellegrinaggio In Polonia

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